Cermeg

L'AIGA, Associazione Italiana Giovani Avvocati, ha promosso il 30 novembre 2012 un incontro rivolto ai giovani professionisti per approfondire il tema della vaghezza del linguaggio giuridico da più punti di vista: segnatamente, quello del filosofo e teorico del diritto, dell'avvocato penalista, del pubblicista.

Dalla comune constatazione di partenza, secondo cui nel processo si svolgono discorsi vaghi, hanno preso le mosse le relazioni di Federico Puppo (Avvocato e Ricercatore di Filosofia del Diritto presso l'Università di Trento), Andrea de Bertolini (Avvocato e Consigliere dell'Ordine degli Avvocati di Trento), Antonio Cassatella (Avvocato e Ricercatore di Diritto Amministrativo presso l'Università di Trento).

Federico Puppo, presentando i risultati dei suoi studi pubblicati nel volume Dalla vaghezza del linguaggio alla retorica forense , ha chiarito il concetto di vaghezza quale caratteristica del significato dei termini, distinto da ambiguità e genericità, prospettando diversi approcci allo studio del concetto (semantico, epistemico e ontologico).

Andrea de Bertolini si è interrogato sugli effetti pratici della vaghezza nell'esercizio della professione forense: proponendo casi tratti dalla sua esperienza, si è soffermato sugli esiti che il linguaggio vago comporta sul piano della legalità per il diritto penale e sul fronte dell'auctoritas nella determinazione giudiziale.

Antonio Cassatella ha trattato il tema della vaghezza in rapporto all'azione amministrativa, indicando alcune proposte per controllare il potere del linguaggio, rectius il potere amministrativo.

 

L'incontro è stato riconosciuto valido per la formazione forense in materia deontologica.

 

Per maggiori informazioni, si rinvia al sito web www.aigatrento.it .  

Questo articolo è stato creato il Martedì 8 Gennaio 2013 alle ore 1:28 pm ed è archiviato nella categoria Archivio 2012, Formazione, Generale. Attraverso Feed RSS 2.0 è possibile monitorare questo articolo. Both comments and pings are currently closed.