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E' stato pubblicato per i tipi della Casa Editrice FrancoAngeli di Milano il volume a cura di Paolo Moro "Il diritto come processo. Principi, regole e brocardi per la formazione critica del giurista". I cinque saggi che compongono la prima parte - a firma di P. Moro, M. Miglietta, D. Velo Dalbrenta, M. Cossutta e P. Doria - offrono un ampio percorso di ricostruzione  della figura del giurista contemporaneo a partire dalla riflessione filosofica dei Greci, attraverso la metodologia casistica dei Romani fino all'intensa rielaborazione dottrinale operata della sapienza giuridica medievale, al fine di evidenziare l'attualità culturale di una tradizione in gran parte dimenticata nel momento in cui le visioni di matrice moderna sul sistema delle fonti, e sulla stessa nozione di positività del diritto, appaiono fortemente in crisi.

La seconda parte del volume - curata da L. Mingardo e F. Reggio - accoglie un'indagine su alcune massime fondamentali (variamente definite come principii, regole o brocardi e tramandate in lingua latina dalla dottrina e dalla giurisprudenza) che riguardano soprattutto il processo, le quali costituiscono il formante teorico e culturale delle tesi illustrate nei saggi della prima parte. Ad ognuna di queste massime è dedicata un'apposita scheda.

Ogni scheda è corredata da riferimenti bibliografici e propone un'analisi articolata secondo la nozione (definizione e spiegazione del principio sotteso all'enunciazione latina esaminata), le origini (lettura storico-culturale della singola nozione illustrata) e le fonti (indicazione di alcuni esempi di determinazione del principio, della regola o del brocardo all'interno del diritto positivo vigente).

Scopo espressamente dichiarato dell'opera (come si evince sin dal titolo del volume) è il superamento critico di una concezione esclusivamente «normocentrica» del diritto, in favore di un'alternativa che vede al suo centro il processo: momento costitutivo dell'esperienza giuridica in cui teoria e prassi trovano la loro destinazione finale. Lo stesso repertorio selezionato delle citazioni latine non ha, nell'intendimento degli Autori, finalità estetiche o filologiche, ma obbedisce ad un preciso intento filosofico: ricordare un sapere giuridico originario e largamente dimenticato che, per la sua natura dialogica e problematica, è capace di fornire al giurista di ogni tempo fondamenti e strumenti adeguati al mutare delle situazioni.

In allegato l'indice e la Presentazione del volume a firma del curatore.

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Questo articolo è stato creato il Mercoledì 14 Marzo 2012 alle ore 9:53 am ed è archiviato nella categoria Altre pubblicazioni, Generale. Attraverso Feed RSS 2.0 è possibile monitorare questo articolo. Both comments and pings are currently closed.