Cermeg

Fonte: UNITN - Periodico di informazione politica e cultura dell’Università degli Studi di Trento - n.80, pag.5

(intervista di Francesca Menna a Maurizio Manzin)

Professor Manzin, lo scorso anno, sulle pagine di Unitn, abbiamo annunciato la costituzione del CERMEG, il Centro di Ricerche sulla Metodologia Giuridica. Può brevemente ricordare di cosa si tratta?

Il centro si è costituito nell’ambito di un progetto Miur come punto di incontro per tutti gli studiosi interessati al problema del metodo nella scienza giuridica. Si trattava di capitalizzare il frutto di quattro anni di convegni organizzati a Trento sul tema, e mi riferisco in particolare alle Giornate Tridentine di Retorica che annualmente sono ospitate dal Dipartimento di Scienze giuridiche. La “questione metodologica” è oggi l’argomento clou della filosofia del diritto e delle materie collegate, non solo in Italia ma anche, e soprattutto, oltreoceano. L’interesse per il metodo è stato risvegliato, qui da noi, dalla crisi del positivismo giuridico, mentre negli Stati Uniti a seguito dello scossone che le cosiddette “filosofie linguistiche” hanno prodotto nel campo degli studi giuridici.

Oggi il CERMEG si è dotato di un sito Internet. È la conclusione di una prima fase del vostro progetto?

Direi di sì. Nel progetto 40% cofinanziato dal ministero e dall’ateneo, l’unità di ricerca trentina di cui sono responsabile scientifico aveva indicato, quale obiettivo del primo anno della ricerca, la costruzione di un sito Internet. Il sito doveva rappresentare l’inizio della “seconda generazione” di un progetto nato nel 2004 con la costituzione del centro e l’avvio dei primi contatti con i ricercatori italiani e stranieri. Il sito è già operativo? Può illustrarcene le caratteristiche? Il sito, realizzato dalla società Maccom di Trento sulla base di alcune specifiche fortemente volute dal nostro team di ricerca, è operativo e l’indirizzo è www.cermeg.it. Ha una grafica sobria e lineare, pensata per consentire all’utente di raggiungere velocemente la categoria desiderata. Ma la caratteristica migliore del sito è il suo motore, che funziona sulla base di un software non proprietario, per una scelta precisa di carattere tecnico e politico che mette in primo piano l’etica pubblica e che ha inoltre forti ricadute sul piano dell’efficienza. Un sistema free software, infatti, viene costantemente sviluppato dagli utenti stessi e garantisce flessibilità dagli amministratori del sito che possono cambiare facilmente, se occorre, il proprio provider.

Quali altri caratteristiche segnalerebbe ai potenziali visitatori del sito?

Cermeg.it è sostanzialmente un “blog”, un sito fortemente dinamico e interattivo. Attualmente esso contiene, in versione italiana e inglese, una serie di informazioni sulla natura e le attività del centro, sull’organizzazione territoriale e sulle iniziative nel campo della formazione e della ricerca. A regime, saranno pubblicati contributi scientifici in forma di articoli e abstract, inerenti le attività del centro nel campo dello studio delle metodologie giuridiche. In seguito potrebbe essere attivata anche la sezione “commenti” o quella che consente di dare vita a gruppi di discussione. L’intenzione esplicita, comunque, è che il sito diventi non solo lo “specchio” delle iniziative del centro, ma un motore propulsivo della ricerca di tutti i suoi componenti in Italia e all’estero.

I dati attualmente presenti nel sito riguardano anche le attività del CERMEG con gli ordini professionali forensi?

Sì, il centro è nato per raccordare la ricerca che si fa in “accademia” con le organizzazioni dei giuristi “di foro”: avvocati e magistrati, essenzialmente. Nel sito sono segnalate con cadenza periodica le diverse iniziative didattiche promosse con gli ordini professionali degli Avvocati e con le Scuole Forensi in ambito Triveneto. Con l’Ordine di Trento e con la Camera Penale trentina collaboriamo intensamente da tempo sia nel campo della formazione dei praticanti sia in quello dell’aggiornamento, con iniziative anche di grande qualità come il seminario sul “processo a Socrate”, svolto in novembre e arricchito dalla rappresentazione teatrale della vicenda, che ha avuto un notevole successo di pubblico.

Questo articolo è stato creato il Venerdì 19 Maggio 2006 alle ore 11:31 am ed è archiviato nella categoria Hanno detto di noi, Generale. Attraverso Feed RSS 2.0 è possibile monitorare questo articolo.